“Esiste un passato sempre vivente che interagisce con il presente”, sostiene la Schutzenberger. Cosa significa? La psicologia transgenerazionale si occupa ormai da tempo dell’individuo visto come il risultato di un complesso sistema di relazioni familiari e di eventi accaduti nelle generazioni precedenti. I “pesi transgenerazionali” sono dati dai vincoli d’amore
Nata a Firenze, ha studiato lingue e letterature straniere e parla inglese, francese e spagnolo. Psicologa comparata, corporea e di gruppo si è formata in Gestalt Analitica, Mediazione Familiare, Analisi Transazionale, Training Autogeno, Costellazioni Familiari

Utilizzo dei Toys
I toys o persona touches in inglese, sono uno degli strumenti utilizzati in Terapia Transgenerazionale. È un set di personaggi che serve a mettere in scena delle rappresentazioni familiari e/o del nostro universo simbolico e ci offre la possibilità di lavorare con l'immagine in collegamento stretto tra mondo interiore e realtà esterna. Si possono usare i piccoli personaggi come quelli della Playmobil, oppure esistono altre possibilità; in ogni caso, lo scopo è raggiungere un cambiamento degli schemi e dei condizionamenti introiettati e/o ereditati che permetta di superare momenti di blocco in aree specifiche della nostra vita: dalla famiglia al lavoro, dalle difficoltà sentimentali a quelle relative all’autostima e all’autorealizzazione.

Il genosociogramma è lo strumento principale della psicogenealogia di Anne Ancelin Schützenberger ed è un albero genealogico speciale che ripercorre la storia familiare di un individuo ed evidenzia molte informazioni in più, oltre a date e luoghi di nascita e di morte delle persone appartenenti alle genie.

Anne Ancelin Schützenberger ha sviluppato una teoria complessa partendo da un assunto semplice: i morti non sono assenti, sono invisibili (Sant'Agostino)
Lei è l’ideatrice della Psicogenealogia, disciplina che prende in considerazione le lealtà invisibili nei sistemi familiari: esitono lealtà psicologiche